PODCAST

Nel 35-40% dei casi di carcinoma mammario avanzato con recettori ormonali positivi e HER2-negativo è presente una mutazione attivante di PIK3CA, correlata a resistenza al trattamento endocrino e prognosi sfavorevole. Il panorama terapeutico oggi si arricchisce di una combinazione di tre farmaci, che mira a colpire simultaneamente i principali driver oncogenici di questa patologia. Dall’11 settembre 2026 la combinazione di inavolisib, palbociclib e fulvestrant è rimborsata in Italia nel trattamento di pazienti con carcinoma mammario ER-positivo, HER2-negativo, localmente avanzato o metastatico, con mutazione di PIK3CA, e una recidiva durante o entro 12 mesi dal completamento del trattamento endocrino adiuvante, inclusi gli inibitori di CDK4/6.

 

Sintesi

L’approvazione si fonda sui dati dello studio di fase III INAVO120, in cui la combinazione ha dimostrato un beneficio significativo in sopravvivenza globale e una riduzione del rischio di morte del 33%. Inavolisib è il primo agente diretto contro la via di PI3K ad aver dimostrato un vantaggio significativo in OS in questo setting.

Ma cosa cambia concretamente nella pratica clinica?
l primo cambiamento riguarda sicuramente il timing del test per valutare lo stato di PIK3CA. In questa specifica popolazione dobbiamo conoscerlo già al momento della scelta della prima linea metastatica, preferibilmente mediante NGS su tessuto tumorale o su DNA tumorale circolante. Sarà quindi importante identificare un percorso condiviso multidisciplinare tra patologi e oncologi per garantire alle pazienti un accesso rapido alla strategia migliore, che ha portato a un miglioramento netto della risposta obiettiva e della durata della risposta.   Il secondo aspetto riguarda una gestione proattiva delle tossicità specifiche di inavolisib, quali iperglicemia, stomatite e diarrea. Diventano infatti fondamentali il monitoraggio della glicemia a digiuno prima e durante il trattamento, con criteri di selezione attenti nelle pazienti diabetiche e l’adozione precoce di profilassi e trattamento della stomatite e della diarrea. Per concludere, identificare precocemente PIK3CA oggi può modificare la scelta della prima linea nelle pazienti con recidiva endocrino-resistente precoce.

Bibliografia